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numerìaGRANDI PICCOLE SCOPERTE

Matematica · scuola primaria · Operazioni

Le quattro operazioni

Spiegazioni ed esercizi per la classe seconda (2ª).

Leggi gli appunti con calma, segui l’esempio già svolto e poi prova gli esercizi. Non c’è un tempo da rispettare: se un passaggio è difficile, puoi fermarti e riguardarlo.

Passo 1 · Prima capisco

Addizione: mettere insieme

Trovare quanti oggetti ci sono in tutto.

Gli appunti

  1. L’addizione mette insieme due quantità. Il suo segno è + e si legge «più».

    Esempio: Ho 28 semi e ne aggiungo 15. Cerco quanti sono in tutto.

    28 + 15

    += 5
    Piccolo esempio: Un esempio di addizione: 3 + 2 = 5.
  2. I numeri da unire si chiamano addendi. Il risultato si chiama somma.

    Esempio: Unisco il gruppo da 28 con quello da 15.

  3. Posso dividere il secondo numero in decine e unità. Uso le due parti una dopo l’altra.

    Esempio: Il numero 15 contiene 10 e 5.

    15 = 10 + 5

    += 7
    Piccolo esempio: Un esempio di addizione: 4 + 3 = 7.
  4. Aggiungo prima le decine.

    Esempio: Lavoro con 10, lasciando le 5 unità per il passo successivo.

    28 + 10 = 38

  5. Poi aggiungo le unità rimaste.

    Esempio: Completo il calcolo con 5.

    38 + 5 = 43

    += 6
    Piccolo esempio: Un esempio di addizione: 2 + 4 = 6.
  6. Il segno = significa «ha lo stesso valore di». Collega il calcolo al suo risultato.

    Esempio: La quantità totale è 43.

    28 + 15 = 43

  7. Controllo con la sottrazione: dal totale tolgo la quantità che ho aggiunto.

    Esempio: Il calcolo di controllo deve riportarmi al numero iniziale.

    43 − 15 = 28

Prima unisco le quantità. Poi conto il totale.

Guardo un esempio svolto

Calcoliamo 28 + 15

  1. Divido 15 in 10 e 5: lavorerò con queste due parti.
  2. Prima aggiungo 10: 28 + 10 = 38.
  3. Poi aggiungo 5: 38 + 5 = 43.
  4. Controllo con il calcolo inverso: 43 − 15 = 28.

Il risultato: 28 + 15 = 43.

Le parole da capire
+
Unisci o aggiungi.
Somma
Il risultato di questo calcolo.
=
Le due scritture hanno lo stesso valore.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.

Passo 2 · Prima capisco

Sottrazione: togliere

Trovare quanti oggetti rimangono dopo averne tolti alcuni.

Gli appunti

  1. La sottrazione può raccontare una quantità da cui togliamo una parte. Il suo segno è − e si legge «meno».

    Esempio: Ho 36 semi e ne tolgo 15. Cerco quanti ne restano.

    36 − 15

    7 − 2 = 5
    Piccolo esempio: Un esempio di sottrazione: 7 − 2 = 5.
  2. Il primo numero indica la quantità iniziale. Il secondo indica la parte da togliere. Il risultato si chiama differenza.

    Esempio: Da 36 devo togliere proprio 15, senza invertire le quantità.

  3. Posso dividere il secondo numero in decine e unità. Uso le due parti una dopo l’altra.

    Esempio: Il numero 15 contiene 10 e 5.

    15 = 10 + 5

    6 − 3 = 3
    Piccolo esempio: Un esempio di sottrazione: 6 − 3 = 3.
  4. Tolgo prima le decine.

    Esempio: Lavoro con 10, lasciando le 5 unità per il passo successivo.

    36 − 10 = 26

  5. Poi tolgo le unità rimaste.

    Esempio: Completo il calcolo con 5.

    26 − 5 = 21

    9 − 4 = 5
    Piccolo esempio: Un esempio di sottrazione: 9 − 4 = 5.
  6. Il segno = significa «ha lo stesso valore di». Collega il calcolo al suo risultato.

    Esempio: La quantità rimasta è 21.

    36 − 15 = 21

  7. Controllo con l’addizione: riunisco la parte rimasta e quella tolta.

    Esempio: Il calcolo di controllo deve riportarmi al numero iniziale.

    21 + 15 = 36

Prima capisco che cosa tolgo; poi conto ciò che rimane.

Guardo un esempio svolto

Calcoliamo 36 − 15

  1. Divido 15 in 10 e 5: lavorerò con queste due parti.
  2. Prima tolgo 10: 36 − 10 = 26.
  3. Poi tolgo 5: 26 − 5 = 21.
  4. Controllo con il calcolo inverso: 21 + 15 = 36.

Il risultato: 36 − 15 = 21.

Le parole da capire
−
Togli una parte o trova una differenza.
Differenza
Il risultato di questo calcolo.
=
Le due scritture hanno lo stesso valore.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.

Passo 3 · Prima capisco

Moltiplicazione: gruppi uguali

Contare una quantità ripetuta più volte.

Gli appunti

  1. La moltiplicazione serve a contare gruppi tutti uguali. Il suo segno è × e si legge «per».

    Esempio: Preparo 3 gruppi; in ogni gruppo metto 4 semi.

    3 × 4

    2 × 3 = 6
    Piccolo esempio: Un esempio: 3 gruppi da 2, cioè 2 × 3 = 6.
  2. In questo laboratorio il primo numero indica quanti gruppi preparare. Il secondo indica quanti oggetti mettere in ogni gruppo.

    Esempio: Devo ripetere la quantità 4 per 3 volte.

    4 + 4 + 4

  3. Posso trovare il totale con un’addizione ripetuta. Ogni nuovo gruppo aggiunge sempre la stessa quantità.

    Esempio: Conto per gruppi: 4, 8, 12.

    4 + 4 + 4 = 12

    3 × 2 = 6
    Piccolo esempio: Un esempio: 2 gruppi da 3, cioè 3 × 2 = 6.
  4. I numeri moltiplicati si chiamano fattori. Il risultato si chiama prodotto.

    Esempio: Il prodotto indica quanti semi ci sono in tutti i gruppi.

    3 × 4 = 12

  5. Se scambio i due fattori, il totale non cambia. Posso vedere gli stessi oggetti organizzati in righe o in colonne.

    Esempio: 3 gruppi da 4 e 4 gruppi da 3 contengono lo stesso totale.

    3 × 4 = 4 × 3 = 12

Prima controllo che i gruppi siano uguali; poi conto per gruppi oppure uso la tabellina.

Guardo un esempio svolto

Prepariamo 3 gruppi da 4 semi

3 gruppi, ciascuno con 4 semi: in tutto 12 semiGruppo 1Gruppo 2Gruppo 33 gruppi da 4 = 12 semi
  1. Il calcolo 3 × 4 chiede 3 gruppi, ciascuno con 4 semi.
  2. Aggiungo un gruppo alla volta: 4, 8, 12.
  3. Dopo 3 gruppi il totale è 12.
  4. Scrivo 3 × 4 = 12 e controllo contando i semi dei gruppi.

Il risultato: 3 gruppi da 4 contengono 12 semi.

Le parole da capire
×
Il segno della moltiplicazione: si legge «per».
Gruppi uguali
Gruppi con lo stesso numero di oggetti.
Prodotto
Il risultato della moltiplicazione.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.

Passo 4 · Prima capisco

Divisione: distribuire

Trovare quanti oggetti riceve ogni gruppo.

Gli appunti

  1. La divisione può raccontare una distribuzione in parti uguali. Il segno ÷ si legge «diviso».

    Esempio: Distribuisco 12 semi in 3 vasi, senza favorire nessun vaso.

    12 ÷ 3

    6 ÷ 3 = 2
    Piccolo esempio: Un esempio: 6 ÷ 3 = 2 semi per contenitore.
  2. Il primo numero dice quanti oggetti ci sono in tutto. Il secondo dice in quanti gruppi dividerli.

    Esempio: Preparo 12 semi e 3 vasi. Inizio con tutti i vasi vuoti.

  3. Faccio un giro completo: metto un seme in ogni vaso. Ripeto i giri finché tutti i semi sono distribuiti.

    Esempio: Ogni giro usa 3 semi. Dopo 4 giri non rimane nessun seme fuori.

    3 × 4 = 12

    8 ÷ 4 = 2
    Piccolo esempio: Un esempio: 8 ÷ 4 = 2 semi per contenitore.
  4. Il risultato dice quanti oggetti riceve ciascun gruppo. Questo risultato si chiama quoziente.

    Esempio: Ogni vaso contiene 4 semi.

    12 ÷ 3 = 4

  5. Controllo con la moltiplicazione: numero dei vasi per semi in ciascun vaso deve ridare il totale.

    Esempio: 3 vasi con 4 semi ciascuno contengono 12 semi.

    3 × 4 = 12

In questi esercizi la divisione è esatta: i vasi sono uguali e non avanzano semi.

Guardo un esempio svolto

Distribuiamo 12 semi in 3 vasi

3 vasi, ciascuno con 4 semi: in tutto 12 semiVaso 1Vaso 2Vaso 33 gruppi da 4 = 12 semi
  1. Preparo 3 vasi e 12 semi da distribuire.
  2. A ogni giro metto 1 seme in ogni vaso: uso 3 semi.
  3. Dopo 4 giri i semi sono finiti. In ogni vaso ci sono 4 semi.
  4. Controllo: 3 vasi × 4 semi = 12 semi. Scrivo 12 ÷ 3 = 4.

Il risultato: Ogni vaso riceve 4 semi.

Le parole da capire
÷
Il segno della divisione: si legge «diviso».
Parti uguali
Gruppi che ricevono la stessa quantità.
Quoziente
Il risultato della divisione.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.