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numerìaGRANDI PICCOLE SCOPERTE

Matematica · scuola primaria · Operazioni

Le quattro operazioni

Spiegazioni ed esercizi per la classe terza (3ª).

Leggi gli appunti con calma, segui l’esempio già svolto e poi prova gli esercizi. Non c’è un tempo da rispettare: se un passaggio è difficile, puoi fermarti e riguardarlo.

Passo 1 · Prima capisco

Addizione: mettere insieme

Trovare quanti oggetti ci sono in tutto.

Gli appunti

  1. L’addizione mette insieme due quantità. Il suo segno è + e si legge «più».

    Esempio: Ho 128 semi e ne aggiungo 26. Cerco quanti sono in tutto.

    128 + 26

    += 5
    Piccolo esempio: Un esempio di addizione: 3 + 2 = 5.
  2. I numeri da unire si chiamano addendi. Il risultato si chiama somma.

    Esempio: Unisco il gruppo da 128 con quello da 26.

  3. Posso dividere il secondo numero in decine e unità. Uso le due parti una dopo l’altra.

    Esempio: Il numero 26 contiene 20 e 6.

    26 = 20 + 6

    += 7
    Piccolo esempio: Un esempio di addizione: 4 + 3 = 7.
  4. Aggiungo prima le decine.

    Esempio: Lavoro con 20, lasciando le 6 unità per il passo successivo.

    128 + 20 = 148

  5. Poi aggiungo le unità rimaste.

    Esempio: Completo il calcolo con 6.

    148 + 6 = 154

    += 6
    Piccolo esempio: Un esempio di addizione: 2 + 4 = 6.
  6. Il segno = significa «ha lo stesso valore di». Collega il calcolo al suo risultato.

    Esempio: La quantità totale è 154.

    128 + 26 = 154

  7. Controllo con la sottrazione: dal totale tolgo la quantità che ho aggiunto.

    Esempio: Il calcolo di controllo deve riportarmi al numero iniziale.

    154 − 26 = 128

Prima unisco le quantità. Poi conto il totale.

Guardo un esempio svolto

Calcoliamo 128 + 26

  1. Divido 26 in 20 e 6: lavorerò con queste due parti.
  2. Prima aggiungo 20: 128 + 20 = 148.
  3. Poi aggiungo 6: 148 + 6 = 154.
  4. Controllo con il calcolo inverso: 154 − 26 = 128.

Il risultato: 128 + 26 = 154.

Le parole da capire
+
Unisci o aggiungi.
Somma
Il risultato di questo calcolo.
=
Le due scritture hanno lo stesso valore.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.

Passo 2 · Prima capisco

Sottrazione: togliere

Trovare quanti oggetti rimangono dopo averne tolti alcuni.

Gli appunti

  1. La sottrazione può raccontare una quantità da cui togliamo una parte. Il suo segno è − e si legge «meno».

    Esempio: Ho 128 semi e ne tolgo 26. Cerco quanti ne restano.

    128 − 26

    7 − 2 = 5
    Piccolo esempio: Un esempio di sottrazione: 7 − 2 = 5.
  2. Il primo numero indica la quantità iniziale. Il secondo indica la parte da togliere. Il risultato si chiama differenza.

    Esempio: Da 128 devo togliere proprio 26, senza invertire le quantità.

  3. Posso dividere il secondo numero in decine e unità. Uso le due parti una dopo l’altra.

    Esempio: Il numero 26 contiene 20 e 6.

    26 = 20 + 6

    6 − 3 = 3
    Piccolo esempio: Un esempio di sottrazione: 6 − 3 = 3.
  4. Tolgo prima le decine.

    Esempio: Lavoro con 20, lasciando le 6 unità per il passo successivo.

    128 − 20 = 108

  5. Poi tolgo le unità rimaste.

    Esempio: Completo il calcolo con 6.

    108 − 6 = 102

    9 − 4 = 5
    Piccolo esempio: Un esempio di sottrazione: 9 − 4 = 5.
  6. Il segno = significa «ha lo stesso valore di». Collega il calcolo al suo risultato.

    Esempio: La quantità rimasta è 102.

    128 − 26 = 102

  7. Controllo con l’addizione: riunisco la parte rimasta e quella tolta.

    Esempio: Il calcolo di controllo deve riportarmi al numero iniziale.

    102 + 26 = 128

Prima capisco che cosa tolgo; poi conto ciò che rimane.

Guardo un esempio svolto

Calcoliamo 128 − 26

  1. Divido 26 in 20 e 6: lavorerò con queste due parti.
  2. Prima tolgo 20: 128 − 20 = 108.
  3. Poi tolgo 6: 108 − 6 = 102.
  4. Controllo con il calcolo inverso: 102 + 26 = 128.

Il risultato: 128 − 26 = 102.

Le parole da capire
−
Togli una parte o trova una differenza.
Differenza
Il risultato di questo calcolo.
=
Le due scritture hanno lo stesso valore.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.

Passo 3 · Prima capisco

Moltiplicazione: gruppi uguali

Contare una quantità ripetuta più volte.

Gli appunti

  1. La moltiplicazione serve a contare gruppi tutti uguali. Il suo segno è × e si legge «per».

    Esempio: Preparo 4 gruppi; in ogni gruppo metto 5 semi.

    4 × 5

    2 × 3 = 6
    Piccolo esempio: Un esempio: 3 gruppi da 2, cioè 2 × 3 = 6.
  2. In questo laboratorio il primo numero indica quanti gruppi preparare. Il secondo indica quanti oggetti mettere in ogni gruppo.

    Esempio: Devo ripetere la quantità 5 per 4 volte.

    5 + 5 + 5 + 5

  3. Posso trovare il totale con un’addizione ripetuta. Ogni nuovo gruppo aggiunge sempre la stessa quantità.

    Esempio: Conto per gruppi: 5, 10, 15, 20.

    5 + 5 + 5 + 5 = 20

    3 × 2 = 6
    Piccolo esempio: Un esempio: 2 gruppi da 3, cioè 3 × 2 = 6.
  4. I numeri moltiplicati si chiamano fattori. Il risultato si chiama prodotto.

    Esempio: Il prodotto indica quanti semi ci sono in tutti i gruppi.

    4 × 5 = 20

  5. Se scambio i due fattori, il totale non cambia. Posso vedere gli stessi oggetti organizzati in righe o in colonne.

    Esempio: 4 gruppi da 5 e 5 gruppi da 4 contengono lo stesso totale.

    4 × 5 = 5 × 4 = 20

Prima controllo che i gruppi siano uguali; poi conto per gruppi oppure uso la tabellina.

Guardo un esempio svolto

Prepariamo 4 gruppi da 5 semi

4 gruppi, ciascuno con 5 semi: in tutto 20 semiGruppo 1Gruppo 2Gruppo 3Gruppo 44 gruppi da 5 = 20 semi
  1. Il calcolo 4 × 5 chiede 4 gruppi, ciascuno con 5 semi.
  2. Aggiungo un gruppo alla volta: 5, 10, 15, 20.
  3. Dopo 4 gruppi il totale è 20.
  4. Scrivo 4 × 5 = 20 e controllo contando i semi dei gruppi.

Il risultato: 4 gruppi da 5 contengono 20 semi.

Le parole da capire
×
Il segno della moltiplicazione: si legge «per».
Gruppi uguali
Gruppi con lo stesso numero di oggetti.
Prodotto
Il risultato della moltiplicazione.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.

Passo 4 · Prima capisco

Divisione: distribuire

Trovare quanti oggetti riceve ogni gruppo.

Gli appunti

  1. La divisione può raccontare una distribuzione in parti uguali. Il segno ÷ si legge «diviso».

    Esempio: Distribuisco 20 semi in 4 vasi, senza favorire nessun vaso.

    20 ÷ 4

    6 ÷ 3 = 2
    Piccolo esempio: Un esempio: 6 ÷ 3 = 2 semi per contenitore.
  2. Il primo numero dice quanti oggetti ci sono in tutto. Il secondo dice in quanti gruppi dividerli.

    Esempio: Preparo 20 semi e 4 vasi. Inizio con tutti i vasi vuoti.

  3. Faccio un giro completo: metto un seme in ogni vaso. Ripeto i giri finché tutti i semi sono distribuiti.

    Esempio: Ogni giro usa 4 semi. Dopo 5 giri non rimane nessun seme fuori.

    4 × 5 = 20

    8 ÷ 4 = 2
    Piccolo esempio: Un esempio: 8 ÷ 4 = 2 semi per contenitore.
  4. Il risultato dice quanti oggetti riceve ciascun gruppo. Questo risultato si chiama quoziente.

    Esempio: Ogni vaso contiene 5 semi.

    20 ÷ 4 = 5

  5. Controllo con la moltiplicazione: numero dei vasi per semi in ciascun vaso deve ridare il totale.

    Esempio: 4 vasi con 5 semi ciascuno contengono 20 semi.

    4 × 5 = 20

In questi esercizi la divisione è esatta: i vasi sono uguali e non avanzano semi.

Guardo un esempio svolto

Distribuiamo 20 semi in 4 vasi

4 vasi, ciascuno con 5 semi: in tutto 20 semiVaso 1Vaso 2Vaso 3Vaso 44 gruppi da 5 = 20 semi
  1. Preparo 4 vasi e 20 semi da distribuire.
  2. A ogni giro metto 1 seme in ogni vaso: uso 4 semi.
  3. Dopo 5 giri i semi sono finiti. In ogni vaso ci sono 5 semi.
  4. Controllo: 4 vasi × 5 semi = 20 semi. Scrivo 20 ÷ 4 = 5.

Il risultato: Ogni vaso riceve 5 semi.

Le parole da capire
÷
Il segno della divisione: si legge «diviso».
Parti uguali
Gruppi che ricevono la stessa quantità.
Quoziente
Il risultato della divisione.

Ora provo con gli esercizi

Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.