Matematica · scuola primaria · Frazioni e decimali
Confrontare e usare le frazioni
Spiegazioni ed esercizi per la classe quinta (5ª).
Leggi gli appunti con calma, segui l’esempio già svolto e poi prova gli esercizi. Non c’è un tempo da rispettare: se un passaggio è difficile, puoi fermarti e riguardarlo.
Passo 1 · Prima capisco
Confronto tra frazioni
Confronto due frazioni, usando interi uguali e parti della stessa grandezza.
Gli appunti
Confrontare due frazioni significa capire quale quantità è maggiore, quale è minore o se le quantità sono uguali. Prima controlliamo che gli interi di partenza abbiano la stessa grandezza.
Esempio: Confrontiamo due tavolette di cioccolato uguali, divise in modi diversi.
Piccolo esempio: 1/4 < 3/4, perché le parti hanno la stessa grandezza. Il denominatore dice in quante parti uguali è diviso un intero. Il numeratore dice quante di quelle parti consideriamo.
Esempio: In 3/4, ogni pezzo è un quarto e prendiamo tre pezzi.
3/4: 3 parti scelte su 4 parti uguali.
Se i denominatori sono uguali, le parti hanno la stessa grandezza. È maggiore la frazione con il numeratore maggiore.
Esempio: Tre quarti contengono un quarto in più di due quarti.
2/4 < 3/4
Piccolo esempio: 2/6 < 4/6, perché le parti hanno la stessa grandezza. Se i numeratori sono uguali e maggiori di zero, prendiamo lo stesso numero di pezzi. È maggiore la frazione con il denominatore minore: i suoi pezzi sono più grandi.
Esempio: Due terzi valgono più di due quinti dello stesso intero.
2/3 > 2/5
Se sono diversi sia i numeratori sia i denominatori, riscriviamo le frazioni con lo stesso denominatore. Usiamo frazioni equivalenti: la quantità deve restare uguale.
Esempio: Possiamo dividere lo stesso intero in 24 parti, perché 24 è multiplo sia di 12 sia di 8.
Piccolo esempio: 2/3 > 1/3, perché le parti hanno la stessa grandezza. Per cambiare il denominatore, moltiplichiamo anche il numeratore per lo stesso fattore. Poi confrontiamo i nuovi numeratori.
Esempio: Nel nostro esempio, trasformiamo 7/12 e 5/8 in frazioni con denominatore 24.
7/12 = 14/24; 5/8 = 15/24
Il segno < si legge «è minore di»; > si legge «è maggiore di»; = si legge «è equivalente a». La punta dei segni < e > guarda la quantità più piccola.
Esempio: 7/12 è minore di 5/8.
7/12 < 5/8
Controlliamo con il disegno. I due rettangoli rappresentano interi uguali. Il rettangolo con meno superficie colorata rappresenta la frazione minore.
Esempio: Contiamo parti della stessa grandezza, senza lasciarci ingannare dal solo numero dei pezzi.
Stesso denominatore: confronto i numeratori. Denominatori diversi: cerco prima parti della stessa grandezza.
Guardo un esempio svolto
Confronto 7/12 e 5/8
- Leggo 7/12 e 5/8. Gli interi hanno la stessa grandezza.
- Cerco un denominatore comune: scelgo 24, multiplo di 12 e di 8.
- Per la prima frazione, moltiplico entrambi i termini per 2: 7 × 2 = 14; 12 × 2 = 24. Ottengo 14/24.
- Per la seconda, moltiplico entrambi i termini per 3: 5 × 3 = 15; 8 × 3 = 24. Ottengo 15/24.
- Ora le parti sono uguali. Confronto 14 e 15: 14 < 15.
- Quindi 7/12 < 5/8. Anche i disegni mostrano la stessa relazione.
Il risultato: 7/12 < 5/8.
Le parole da capire
- Numeratore
- Indica quante parti consideriamo.
- Denominatore
- Indica in quante parti uguali è diviso l’intero.
- Denominatore comune
- Un denominatore uguale, ottenuto riscrivendo entrambe le frazioni senza cambiarne il valore.
Ora provo con gli esercizi
Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.
Passo 2 · Prima capisco
Frazioni complementari
Trovo la frazione che manca per arrivare a un intero.
Gli appunti
Due frazioni sono complementari quando, sommate, formano esattamente un intero. Devono riferirsi allo stesso intero, diviso in parti uguali.
Esempio: La parte mangiata e la parte rimasta di una tavoletta formano tutta la tavoletta.
Piccolo esempio: a 1/4 manca 3/4 per completare l’intero. Per scrivere un intero come frazione, usiamo lo stesso numero sopra e sotto la linea.
Esempio: Se la tavoletta ha 24 parti uguali, tutte le sue parti sono 24/24.
24/24 = 1
Osserviamo quante parti sono già scelte. Il numeratore della frazione iniziale conta proprio queste parti.
Esempio: Sono scelte 13 parti su 24.
13/24
Piccolo esempio: a 2/6 manca 4/6 per completare l’intero. Per trovare le parti che mancano, togliamo le parti scelte dal totale. Il denominatore resta uguale, perché la grandezza dei pezzi non cambia.
Esempio: Calcoliamo 24 − 13 = 11.
La frazione complementare è 11/24.
Controlliamo sommando le parti scelte e quelle mancanti. Il totale deve essere uguale al denominatore.
Esempio: Le 13 parti scelte e le 11 parti mancanti formano tutte le 24 parti.
13/24 + 11/24 = 24/24 = 1
Piccolo esempio: a 3/8 manca 5/8 per completare l’intero. Negli esercizi tocchiamo solo le caselle ancora vuote. Quando l’intero è completo, non deve restare nessuna parte vuota e nessuna parte deve essere contata due volte.
Totale delle parti − parti scelte = parti mancanti. Il denominatore resta uguale.
Guardo un esempio svolto
Quale frazione completa 13/24?
- La tavoletta è divisa in 24 parti uguali: l’intero è 24/24.
- Leggo il numeratore: sono già scelte 13 parti.
- Tolgo le parti scelte dal totale: 24 − 13 = 11.
- Mancano 11 parti della stessa grandezza. Scrivo 11/24.
- Controllo: 13/24 + 11/24 = 24/24 = 1.
Il risultato: La frazione complementare di 13/24 è 11/24.
Le parole da capire
- Frazioni complementari
- Due frazioni che, sommate, danno un intero.
- Intero
- La quantità completa di partenza.
Ora provo con gli esercizi
Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.
Passo 3 · Prima capisco
La frazione di un numero
Calcolo una frazione di un numero, con una divisione e una moltiplicazione.
Gli appunti
Una frazione può indicare una parte di una quantità di oggetti. L’intero, in questo caso, è tutto il gruppo iniziale.
Esempio: Vogliamo trovare 7/12 di 420 semi.
Piccolo esempio: 12 ÷ 2 × 1 = 6. Leggiamo il denominatore. Dice in quanti gruppi uguali dobbiamo dividere la quantità totale.
Esempio: Il denominatore è 12: prepariamo 12 gruppi uguali.
Dividiamo il totale per il denominatore. Così troviamo quanti oggetti ci sono in un solo gruppo, cioè il valore di una parte.
Esempio: Ogni gruppo contiene 35 semi.
420 ÷ 12 = 35
Piccolo esempio: 9 ÷ 3 × 2 = 6. Leggiamo il numeratore. Dice quanti gruppi dobbiamo prendere. Moltiplichiamo gli oggetti di un gruppo per il numero dei gruppi richiesti.
Esempio: Prendiamo 7 gruppi da 35 semi.
35 × 7 = 245
Scriviamo la risposta completa, con il nome degli oggetti. Il risultato conta i semi scelti, non soltanto i gruppi.
Esempio: 7/12 di 420 semi sono 245 semi.
420 ÷ 12 × 7 = 245
Piccolo esempio: 8 ÷ 4 × 3 = 6. Per controllare, ricostruiamo prima il totale con tutti i gruppi. Poi controlliamo che i gruppi scelti siano tanti quanti indica il numeratore.
Esempio: 12 gruppi da 35 formano 420 semi. Ne scegliamo 7.
Prima divido il totale per il denominatore. Poi moltiplico il risultato per il numeratore.
Guardo un esempio svolto
Calcolo 7/12 di 420
- L’intero è il gruppo di 420 semi. Cerco 7/12 di questa quantità.
- Il denominatore è 12. Divido 420 ÷ 12 = 35: ogni gruppo contiene 35 semi.
- Il numeratore è 7. Prendo 7 gruppi da 35 semi.
- Moltiplico 35 × 7 = 245.
- Controllo il totale: 35 × 12 = 420. La risposta è 245 semi.
Il risultato: 7/12 di 420 semi sono 245 semi.
Le parole da capire
- Quantità totale
- Tutti gli oggetti da dividere in gruppi uguali.
- Una parte
- La quantità ottenuta dividendo il totale per il denominatore.
- Gruppi scelti
- I gruppi che prendiamo: il loro numero è indicato dal numeratore.
Ora provo con gli esercizi
Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.
Passo 4 · Prima capisco
Frazioni equivalenti
Costruisco frazioni equivalenti, moltiplicando o dividendo entrambi i termini per lo stesso fattore.
Gli appunti
Le frazioni equivalenti indicano la stessa quantità dello stesso intero. Possono avere numeratori e denominatori diversi.
Esempio: La metà di una tavoletta vale quanto due quarti di una tavoletta uguale.
1/2 = 2/4
Piccolo esempio: 1/2 = 2/4: moltiplico entrambi i termini per 2. Possiamo dividere ogni pezzo in parti più piccole. Il numero dei pezzi aumenta, ma la superficie scelta resta uguale.
Esempio: Se divido ogni terzo in due, ottengo sesti. Due terzi diventano quattro sesti.
2/3 = 4/6
Per ottenere una frazione equivalente, moltiplichiamo il numeratore e il denominatore per lo stesso numero diverso da zero.
Esempio: Moltiplichiamo entrambi i termini di 2/3 per 2.
(2 × 2)/(3 × 2) = 4/6
Piccolo esempio: 2/3 = 4/6: moltiplico entrambi i termini per 2. Possiamo anche dividere entrambi i termini per lo stesso numero diverso da zero. Per continuare a scrivere numeri naturali, scegliamo un divisore comune del numeratore e del denominatore.
Esempio: 6 e 8 sono entrambi divisibili per 2.
(6 ÷ 2)/(8 ÷ 2) = 3/4
Quando dividiamo entrambi i termini, la frazione si scrive con numeri più piccoli. Questo passaggio si chiama semplificazione. La quantità resta uguale.
Esempio: Sei ottavi e tre quarti colorano la stessa parte di due tavolette uguali.
6/8 = 3/4
Piccolo esempio: 3/4 = 6/8: moltiplico entrambi i termini per 2. Controlliamo il fattore usato sopra e sotto la linea: deve essere proprio lo stesso. Lo zero è escluso: una divisione per zero non è possibile e il denominatore non può diventare zero.
Esempio: Nel nostro esempio usiamo ÷ 6 per entrambi i termini.
18/30 = 3/5
Infine confrontiamo i disegni: gli interi hanno la stessa grandezza e la parte colorata coincide. Sono cambiati i pezzi, non la quantità.
Stessa moltiplicazione o stessa divisione sopra e sotto la linea. Il fattore è diverso da zero.
Guardo un esempio svolto
Semplifico 18/30
- Parto da 18/30. Il numeratore è 18; il denominatore è 30.
- Scelgo il divisore comune 6: sia 18 sia 30 sono divisibili per 6.
- Calcolo il nuovo numeratore: 18 ÷ 6 = 3.
- Uso la stessa operazione e lo stesso fattore per il denominatore: 30 ÷ 6 = 5.
- Scrivo 3/5. La parte colorata è rimasta uguale: 18/30 = 3/5.
- Controllo con l’operazione inversa: 3 × 6 = 18 e 5 × 6 = 30.
Il risultato: 18/30 = 3/5. Le due frazioni sono equivalenti.
Le parole da capire
- Frazioni equivalenti
- Frazioni che indicano la stessa quantità dello stesso intero.
- Termini della frazione
- Il numeratore e il denominatore.
- Semplificare
- Dividere entrambi i termini per uno stesso divisore comune, lasciando invariato il valore.
Ora provo con gli esercizi
Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.
Passo 5 · Prima capisco
Proprie, improprie e apparenti
Distinguo frazioni proprie, improprie e apparenti.
Gli appunti
Il denominatore dice quante parti uguali formano un intero. Confronta il numeratore con quel numero.
Piccolo esempio: 3/4 è propria. Se il numeratore è più piccolo del denominatore, la frazione è propria: 3/4 è meno di un intero.
Se il numeratore è maggiore, la frazione è impropria: 5/4 contiene un intero e ancora un quarto. In senso ampio anche le frazioni apparenti appartengono alle improprie.
Piccolo esempio: 5/4 è impropria. Se il numeratore è un multiplo del denominatore, la frazione è apparente: 8/4 vale esattamente 2 interi. Negli esercizi scegliamo questo nome più specifico; anche 4/4 è apparente.
Guardo un esempio svolto
Qual è il nome più specifico della frazione 60/20?
- Osserva 60/20: il numeratore è 60, il denominatore è 20.
- 60 è un multiplo di 20: 60 ÷ 20 = 3, senza resto.
- Il nome più specifico è «apparente». Una frazione apparente rappresenta un numero intero.
Il risultato: La risposta è apparente.
Le parole da capire
- Propria
- Frazione minore di un intero.
- Apparente
- Frazione che rappresenta un numero intero.
Ora provo con gli esercizi
Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.