Matematica · scuola primaria · Operazioni
Divisioni con il resto
Spiegazioni ed esercizi per la classe quarta (4ª).
Leggi gli appunti con calma, segui l’esempio già svolto e poi prova gli esercizi. Non c’è un tempo da rispettare: se un passaggio è difficile, puoi fermarti e riguardarlo.
Prima capisco
Dividere e interpretare il resto
Trovare gruppi completi e decidere come usare gli oggetti avanzati.
Gli appunti
Nelle divisioni con resto, il quoziente conta i gruppi completi. Il resto è la quantità che non basta per formare un altro gruppo completo.
Piccolo esempio: 7 ÷ 3 = 2, con resto 1. Con numeri più grandi, puoi costruire il quoziente per centinaia, decine e unità. Sottrai ogni volta il prodotto fra divisore e gruppi trovati.
Il resto finale deve essere minore del divisore. Per controllare, calcola divisore × quoziente + resto: devi ritrovare il dividendo.
Piccolo esempio: 11 ÷ 4 = 2, con resto 3. Leggi bene il contesto: se devi sistemare tutti gli oggetti in scatole, un resto diverso da zero richiede una scatola in più. Se chiedono soltanto scatole piene, quella incompleta non si conta.
Applichiamo le idee a un esempio completo.
Esempio: Dividi 1669 oggetti in 10 gruppi uguali. Qual è il resto? Devi dividere 1669 oggetti in 10 gruppi uguali. 10 × 166 = 1660: questi oggetti entrano nei gruppi. Restano 1669 − 1660 = 9. Il resto è minore di 10.
La risposta è 9.
Prima scelgo il procedimento; poi eseguo un passaggio alla volta e controllo il risultato.
Guardo un esempio svolto
Dividi 1669 oggetti in 10 gruppi uguali. Qual è il resto?
- Devi dividere 1669 oggetti in 10 gruppi uguali.
- 10 × 166 = 1660: questi oggetti entrano nei gruppi.
- Restano 1669 − 1660 = 9. Il resto è minore di 10.
Il risultato: La risposta è 9.
Le parole da capire
- Divisore
- Il numero dei gruppi fra cui distribuisci.
- Quoziente
- Quanti oggetti riceve ogni gruppo.
- Resto
- Gli oggetti che avanzano dopo la distribuzione uguale.
Ora provo con gli esercizi
Nell’allenamento rispondi a una domanda alla volta. Puoi chiedere un indizio, scegliere «Un passo alla volta» e tornare all’esempio quando vuoi.